Roma, 8 feb – “A fronte del risultato espresso dal Senato sulla riduzione dei parlamentari e per scongiurare il taglio della nostra rappresentanza, gli italiani nel mondo si aspettano, dai 18 parlamentari e dal sottosegretario per gli italiani nel mondo eletti nella circoscrizione estero, un soprassalto di autostima ed un’iniziativa politica unitaria per mantenere la quota prevista oggi nella costituzione. In questo difficile momento l’appartenenza partitica è subordinata agli interessi dei cittadini italiani all’estero”. Lo afferma in una nota Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, commentando l’approvazione – ieri nell’Aula del Senato – della proposta di legge di modifica costituzionale per la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e del numero dei senatori eletti da 315 a 200. La proposta di legge prevede anche la riduzione dei parlamentari eletti all’estero, che passerebbero dagli attuali 18 a 12. Secondo Schiavone “riconoscere la nostra giusta presenza quantitativa e qualitativa serve all’Italia per impedire di far parti uguali tra disuguali, ma soprattutto di far raggiungere ai disuguali gli stessi obiettivi degli uguali”. (SEGUE)