Quello che era stato definito solo qualche ora prima in sala stampa “un Festival poco politico”, all’improvviso cambia colore. È bastato un tweet del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a riaprire i giochi. Salvini (che nei giorni scorsi non aveva risparmiato critiche neppure ad Achille Lauro) dice di non apprezzare il vincitore del Festival – Mahmood con la sua “Soldi” – e intorno alle due di notte affida il suo pensiero ai social: “Mahmood…………… mah………… La canzone italiana più bella?!? Io avrei scelto Ultimo, voi che dite??”. È lo stesso Ultimo a commentare in sala stampa: “Io scrivo canzoni. Dopo averle scritte non sono più mie. Sono di tutti e non fa differenza chi le apprezza. Che sia Salvini o qualcun altro”. Mahmood, pseudonimo di Alessandro Mahmoud, classe 1992, cantautore italiano di origini egiziane non vuole entrare in nessuna polemica. Specie se legata al tema migranti: “Sono italiano al cento per cento, non rispondo alle polemiche. Sono milanese, sono italiano. Nato da madre sarda e papà egiziano”. (10 feb – Gil)