Milano, 11 feb – Il Consiglio di Amministrazione di Banca IMI, la banca d’investimento del Gruppo Intesa Sanpaolo guidata dall’amministratore delegato Mauro Micillo e dal direttore generale Massimo Mocio, si è riunito nei giorni scorsi, sotto la presidenza di Gaetano Miccichè e ha approvato i consuntivi individuale e consolidato al 31 dicembre 2018.
Il consuntivo annuale fa segnare un utile netto consolidato di 803 milioni di euro. Il risultato, il più elevato raggiunto nella storia di Banca IMI, si mostra in aumento di quasi il 20% rispetto ai 671 milioni al 31 dicembre 2017 grazie all’andamento dei ricavi, caratterizzati da un robusto livello di interessi netti e da una costante crescita nell’anno delle commissioni da clientela, grazie alle importanti operazioni di finanza strutturata e di investment banking. Il margine di intermediazione si posiziona a 1.682 milioni di euro (+7,2%). Alla sua formazione hanno contribuito le attività di Capital Markets per 1.290 milioni di euro e di Investment Banking e Structured Finance per 392 milioni di euro.
Il risultato della gestione operativa si porta a 1.217 milioni di euro (+9,8% rispetto al 31 dicembre 2017) per effetto dell’andamento del margine d’intermediazione, a fronte di una contenuta crescita dei costi operativi (a 465 milioni, +0,9%). Il cost/income ratio è in ulteriore miglioramento, scendendo al 27,7% rispetto al precedente 29,4%. Accantonamenti, rettifiche di valore nette e altri oneri, inclusivi dei contributi ai Fondi di Risoluzione, incidono per complessivi 23 milioni di euro. (BIG ITALY / SEGUE)