Roma, 11 feb – Nel 2018, il 79,3% dei viaggi ha come destinazione una località italiana,con un incremento del 16,7% rispetto al 2017. Il Nord rimane l’area del Paese con più potere attrattivo (37% dei viaggi) sia per le vacanze, soprattutto se brevi (43,6%), sia per i viaggi di lavoro (38,4%). Il Mezzogiorno continua a registrare quote più elevate del Centro per le vacanze lunghe (29% contro 12,2%) e meno consistenti per le brevi (17,2% contro 28,3%) e per i viaggi di lavoro (13,2% contro 21,3%).
I soggiorni all’estero (20,7%) mostrano una crescita più marcata (+31,4%) di quelli interni e si concentrano come sempre nei Paesi dell’Unione europea (13,7%) per tutti i tipi di viaggio. Si continua a viaggiare all’estero soprattutto per lavoro (27,1%) e in occasione di vacanze lunghe (28,2%).
Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto si confermano le regioni italiane più visitate e accolgono complessivamente il 48,6% dei viaggi interni, con quote comprese tra il 12,3% della Toscana e l’8,3% del Veneto. Queste regioni sono le cinque destinazioni preferite sia per le vacanze sia per i viaggi d’affari; questi ultimisi concentrano soprattutto in Lombardia e Lazio (oltre il 35% del totale dei viaggi d’affari in Italia).
Con il 7,2% dei viaggi e il 7,6% delle vacanze, la Puglia si colloca subito dopo il Veneto e rientra nella parte alta dellagraduatoria per la prima volta dopo il 2013. Questa regione, come cinque anni fa, torna ad essere la regione più frequentata in occasione delle vacanze lunghe (11,1%), specialmente durante il trimestre estivo (13,1%) e quello primaverile (13,5%). (SEGUE)