Roma, 11 feb – Le Associazioni Italo-Venezuelane “Alma Llanera” di Marina di Camerota e “Civitella” di Moio della Civitella (provincia di Salerno), chiedono alle Istituzioni e ai rappresentanti politici nazionali e del Cilento, terra con profondi legami con il Venezuela, di riconoscere Juàn Guaidò come Presidente ad interim della Repubblica Bolivariana del Venezuela. “Dissociandosi dall’incomprensibile posizione assunta dal governo italiano – si legge in una nota – forse non totalmente consapevole dell’importanza di favorire un governo di transizione che restituisca lo stato di diritto, la legalità, e la democrazia nel paese latinoamericano – hanno inviato un’accorata lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e lanciano un appello alla numerosa comunità italo-venezuelana presente in Italia ad unirsi in una grande manifestazione a Roma per chiedere di non ignorare la drammatica situazione del Venezuela”. “Da anni – continuano le associazioni – nel Paese non sono rispettate le elementari regole per uno stato di diritto ed è in atto un’irreversibile crisi umanitaria, politica e sociale. Basta verificare le cifre dell’esodo venezuelano: l’Onu parla di circa 4 milioni di venezuelani fuggiti dal Paese negli ultimi tre anni. Soltanto a Marina di Camerota in un anno sono rientrati oltre 1.800 cittadini italo-venezuelani. Non si può assistere immobili ad una tale drammatica situazione, la cui pericolosissima evoluzione potrebbe essere quella di una guerra civile che spargerebbe anche sangue italo-venezuelano. Tutti i paesi democratici e civili della comunità internazionale – conclude la nota – devono prendere una posizione ufficiale e decisa per rimuovere tale intollerabile situazione, generata, senza alcun dubbio, da una amministrazione Maduro che sembra ignorare in quali drammatiche condizioni vive oggi la popolazione, alimentando invece pericolose faziosità e divisioni”. (Red)