Milano, 12 feb – Un paese che guadagna 3 punti in termini di fiducia rispetto allo scorso anno (da 43 a 46 nel Trust Index) tanto da guadagnare la seconda posizione tra i paesi europei dopo l’Olanda, ma nel quale il 66% della popolazione crede comunque che non starà meglio nei prossimi cinque anni e che, soprattutto nella sua parte più abbiente ed informata, vede un calo di fiducia rispetto ai media (9 punti in meno rispetto al 2018), aziende (un punto in meno), organizzazioni non governative (dodici punti in meno). In controtendenza il governo che guadagna 16 punti rispetto allo scorso anno nel totale del campione (è un record tra i 27 paesi analizzati) e 6 punti presso le élite. Il datore di lavoro con il 72% è l’istituzione che riscuote il maggior grado di fiducia negli italiani e gli esperti accademici sono considerati la voce più autorevole dal 62% del campione. È la fotografia dell’Italia scattata dalla 19 esima edizione dell’Edelman Trust Barometer, la più importante indagine globale sul tema della fiducia realizzata dall’agenzia di comunicazione Edelman in 27 paesi su di un campione di 33.000 persone, diviso tra élite (la parte più informata e con maggior tenore di vita) e il resto della popolazione, che viene interrogato rispetto alla fiducia verso aziende, media, organizzazioni non governative e governo. Oggi sono stati resi noti i dati relativi all’Italia. (BIG ITALY / segue)