Roma, 12 feb – Moavero ha ricordato come il 26 gennaio scorso tutti gli Stati membri dell’Unione europea – Italia compresa – abbiano richiesto la convocazione urgente di nuove elezioni presidenziali, riservandosi in mancanza della convocazione di elezioni un riconoscimento di leadership al presidente dell’Assemblea nazionale Juan Guaidó, ai sensi della interpretazione che veniva data alla Costituzione venezuelana. “Successivamente a questa dichiarazione c’è stata un’accelerazione da parte di una maggioranza di Stati dell’Unione europea, che ha proceduto al riconoscimento di Juan Guaidó come Presidente ad interim, e c’è stato, soprattutto, un voto importante il 31 di gennaio al Parlamento europeo con la medesima conclusione” sottolinea il capo della nostra diplomazia, aggiungendo poi come a livello di ministri degli Esteri in Ue si sia promosso un gruppo internazionale di contatto “che era stato già deciso in precedenza, che deve occuparsi di favorire un processo politico che consenta di realizzare al più presto elezioni presidenziali democratiche, portando ad una soluzione pacifica della crisi”. “La condanna di ogni tipo di violenza, la richiesta di nuove elezioni presidenziali – aggiunge il ministro degli Esteri – restano i nostri punti cardine, ed è anche fondamentale agire al fine di far affluire gli aiuti umanitari per rispondere a tali esigenze primarie del popolo venezuelano. A questo proposito l’Italia ha anche proceduto ad un primo stanziamento di emergenza del valore di 2 milioni di euro, che è stato deciso a favore della popolazione del Venezuela, da erogarsi nel più assoluto rispetto dei principi del diritto internazionale umanitario”. (SEGUE)