Roma 13 feb – “Lo scorso 7 febbraio c’à stata la riunione plenaria del Comites di Zurigo – si legge in una nota del Comites di Zurigo, a firma del presidente – Erano presenti 15 consiglieri sui 18 eletti. Per il Consolato di Zurigo, erano presenti: il Console Generale, Min. Giulio Alaimo e il Console aggiunto Marco Nobili. Dopo l’approvazione del bilancio del 2018, i temi principali della serata sono stati: servizi consolari e la Casa d’Italia di Zurigo. Durante l’informazione dei Consoli e la discussione dei Consiglieri su questi temi c’è stato un collegamento, in diretta, con l’onorevole Simone Billi da Roma, unico parlamentare della Svizzera. L’onorevole Billi è anche presidente del Comitato permanente per gli Italiani nel Mondo. Dopo alcuni articoli apparsi sulla stampa d’emigrazione e su alcuni social-media, sono stato sollecitato da più persone d’intervenire rispetto ai fatti della Casa d’Italia. Avendo messo all’ordine del giorno questi argomenti, mi è sembrato doveroso aspettare che le informazioni ufficiali venissero date a tutti i Consiglieri del Comites in seduta plenaria. Siamo stati informati dello stretto contatto tra Console Generale e polizia locale sulle misure prese a garanzia dell’immobile. Probabilmente non tutti sono a conoscenza che la Casa d’Italia è considerata edificio storico ed è quindi sotto la protezione svizzera Denkmalschutz, pertanto, la polizia può intervenire immediatamente per lo sgombro senza aspettare un’ordinanza del giudice. In ogni caso, dopo la brevissima occupazione del 26 gennaio, sono state prese ulteriori misure di prevenzione”. (SEGUE)