Strasburgo, 13 feb – Il Parlamento europeo ha adottato oggi norme semplificate per gli investimenti 2021-2027 nelle regioni UE e si è opposto alla possibilità di congelare i fondi in funzione degli obiettivi economici nazionali. Le nuove regole sono state approvate in Plenaria con 460 voti favorevoli, 170 contrari e 47 astensioni. Devono ancora essere negoziate con i ministri UE. Queste norme generali, che disciplinano la spesa regionale di coesione e sociale dell’UE per il periodo 2021-2027, sono fondamentali per assicurare la continuazione degli investimenti nelle regioni e nelle comunità dell’UE, e garantire inoltre un maggiore sostegno alle regioni meno sviluppate. I deputati sono fermamente convinti che l’attuale livello di finanziamento, pari a 378,1 miliardi di euro (ai prezzi 2018), dovrebbe essere mantenuto nel periodo 2021-2027. Le regioni meno sviluppate continueranno a beneficiare di un sostegno sostanziale dell’UE, con tassi di cofinanziamento fino all’85% (rispetto al 70% proposto dalla Commissione) e una quota del 61,6% dei fondi di sviluppo regionale, sociale e di coesione. Anche il tasso di cofinanziamento per le regioni in transizione e per quelle più sviluppate è stato aumentato, rispettivamente al 65% e 50%. Un importo di 1,6 miliardi di euro (0,4%) dovrebbe essere messo in riserva come finanziamento supplementare per le regioni ultraperiferiche. Le norme comuni rafforzano la connessione fra l’utilizzo dei fondi e gli obiettivi politici generali dell’UE, ad esempio per: aumentare la competitività e rafforzare le piccole e medie imprese; dare la priorità alle misure di efficienza nell’offerta e nella domanda di energia; proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente e combattere i cambiamenti climatici; promuovere una mobilità intelligente e sostenibile; rispettare i diritti fondamentali, garantire la parità di genere e prevenire qualsiasi tipo di discriminazione. (red / UE)