Roma, 13 feb – Tra i parlamentari che hanno aderito all’associazione Adolfo Urso di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato come “da oggi per l’Italia e per la Santa Sede Maduro è il signor Maduro, non è più il presidente Maduro. La commissione esteri – spiega il senatore – ha audito l’ambasciatore e non più il viceministro del Venezuela, perché da ieri con l’intervento del ministro degli esteri Moavero l’Italia non riconosce il presidente Maduro ma riconosce l’assemblea nazionale e solo un organo costituzionale può essere ricevuto dal Parlamento italiano”. “Il vostro impegno ha inciso profondamente nel cambiamento della posizione del governo italiano – ha detto il senatore Pierferdinando Casini rivolgendosi alla delegazione venezuelana – Per la prima volta l’Italia ha riconosciuto la legittimità politica del Parlamento e ha negato quella di Maduro”. Accenni più critici verso il governo da parte del deputato del Pd Ivan Scalfarotto: “Non c’è molto da dire, la scelta è tra la libertà e la democrazia da un lato e la dittatura e l’oppressione dall’altro. E’ imbarazzante che non siamo riusciti a riunirci agli altri Paesi europei che hanno riconosciuto il presidente Guaidò”. (Roc)