Napoli/Valencia, 15 feb – Inoltre, il progetto H2PORTS realizzerà studi di fattibilità sullo sviluppo di una catena di approvvigionamento dell’idrogeno sostenibile nel porto, coordinando tutti gli attori coinvolti: clienti, produttori di idrogeno, fornitori, ecc.
Gli obiettivi del progetto sono quindi testare e convalidare le tecnologie dell’idrogeno per i macchinari portuali al fine di ottenere soluzioni applicabili e reali, che producano zero emissioni locali, senza compromettere le prestazioni e la sicurezza delle operazioni portuali.
Il progetto H2PORTS è finanziato dal Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU), una partnership pubblico-privato europea il cui obiettivo è promuovere l’adozione dell’idrogeno come carburante alternativo grazie alle basse emissioni che genera. L’investimento complessivo relativo al progetto è pari a 4 milioni di euro.
Oltre al Gruppo Grimaldi e al Valencia Terminal Europa, gli altri partecipanti al progetto sono: Fundación Valenciaport (coordinatore del progetto), l’Autorità Portuale di Valencia, il Centro Nacional del Hidrógeno (Centro Nazionale per l’Idrogeno in Spagna) e le società private Atena, Ballard Power Systems Europe e Enagás.
Attraverso l’attuazione di tali azioni relative al progetto H2PORTS, le società del Gruppo Grimaldi continuano la ricerca di soluzioni meno inquinanti da applicare nei porti, contribuendo così alla decarbonizzazione delle attività connesse ai trasporti.
(BIG ITALY / red)