Roma, 15 feb – “Magic Alps” cortometraggio firmato dal trentacinquenne bresciano Marco Scotuzzi insieme ad Andrea Brusa, con protagonista Giovanni Storti e il patrocinio di Amnesty International Italia, superando ben 326 concorrenti è entrato nella cinquina del David di Donatello. Gareggerà nella categoria del “Miglior cortometraggio” misurandosi con la concorrenza di “Frontiera” di Alessandro Di Gregorio, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “Im Bären” di Lilian Sassanelli e “Yousef” di Mohamed Hossameldin. “Chi l’ avrebbe mai detto? Davvero una magnifica soddisfazione. Ne siamo felicissimi e appagati. È già un orgoglio incredibile essere arrivati qui” commenta a caldo intervistato da Brescia Oggi Scotuzzi che, pur avendo incamerato già molti premi, non immaginava di approdare a quello più prestigioso per il cinema italiano. Il corto intanto ha già registrato un record: è il film italiano più selezionato dai festival del circuito Oscar. Lo hanno infatti voluto ben 16 Festival, il prossimo ai primi di marzo a Tampere in Finlandia. Inoltre lo scorso novembre l’ unico film italiano ammesso all’ AFI – American Film Institute ha ricevuto una menzione speciale. La storia, partendo da un dato di cronaca, racconta del primo migrante sbarcato con un animale, un imprevisto che riesce mettere in crisi i centri di accoglienza e la burocrazia europea e che si scontra con l’ ottusità della stessa. “Avevamo supposto che la notorietà di Storti, anche in un ruolo diverso dal solito, avrebbe fatto da traino per il successo in Italia, ma non fuori – spiega Scotuzzi -. Invece all’ estero, sorprendentemente, è andato ancora meglio, a Tokio come in Spagna o negli Stati Uniti”. (BIG ITALY / red)