Roma, 15 feb – Si parla tanto di fuga di cervelli all’ estero. Nel mondo dei fumetti, sottolinea il Resto del Carlino, la fuga di matite è in atto ormai da 20 anni. La meta è quasi sempre l’ America, patria dei supereroi di casa Marvel e Dc. Ma il punto di partenza è molto vicino a casa nostra, anzi vicinissimo. Prendi Giuseppe Camuncoli da Reggio Emilia, che all’ inizio del nuovo millennio esordisce negli States con Swamp Thing, dopo alcune produzioni indipendenti in Italia. Il suo tratto spigoloso ed efficace lo ha portato lontano, a dondolarsi tra i grattacieli di New York con Spiderman, a combattere il Joker con Batman (anche con i testi dell’ amico Matteo Casali) e a immaginare un nuovo medioevo in Green Valley, grazie ai dialoghi di Max Landis, figlio d’ arte del regista dei Blues Brothers. I piedi restano ben piantati a Reggio, dove insegna alla Scuola Internazionale di Comics. Lo stesso Stefano Landini (da Sassuolo), prima del bonelliano Dylan Dog in questi giorni in edicola, si è contraddistinto per diversi albi di Daredevil, l’ eroe cieco riportato in auge dalla serie tv di Netflix. Dall’ Emilia alle Marche. Il film di animazione sullo Spiderman nero, il cui design è stato ideato da Sara Pichelli, romana d’ adozione ma nata a Porto Sant’ Elpidio (Fermo), è in corsa per gli Oscar, dopo aver vinto il Golden Globe. In Abruzzo (a Teramo) c’ è l’ eclettico Carmine Di Giandomenico che, dopo Flash, ha prestato i suoi pennelli anche al Cavaliere Oscuro. (BIG ITALY / red)