Roma, 15 feb – L’Europa torna perciò a ricordare che l’Italia potrebbe dover restituire i finanziamenti già ricevuti negli scorsi anni: “Visto che si è già in ritardo sulla tabella di marcia concordata, più passa il tempo, piú si rischia che parte dei fondi europei destinati alla Tav vengano riallocati altrove, secondo il principio “li usi o li perdi””. L’Italia ha replicato, tramite il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture diretto da Danilo Toninelli, spiegando che il lavoro del governo è orientato proprio a una migliore gestione delle risorse: “Con la Commissione Ue è in corso una fattiva interlocuzione che ha come scopo quello di utilizzare al meglio i fondi europei per le infrastrutture. Il lavoro che si sta facendo al Mit e la analisi costi benefici sul progetto del Tav Torino-Lione servono a tutti, Ue compresa, per comprendere come impiegare al meglio i soldi dei contribuenti italiani, francesi ed europei”.
(sis)