Roma, 18 feb – “L’auspicio è quello di tutelare la cultura italiana. ‘Non sono solo canzonette’, la musica sono momenti, luoghi, posti, cibo, cultura, un po’ tutto. Dall’estero l’Italia è vista come la capitale della cucina, dell’ambiente – dalle Alpi alle Dolomiti, dalla Sicilia alla Sardegna -, dei monumenti, ma ci dimentichiamo dell’importanza della nostra musica. Se escludiamo la musica americana, la musica italiana è quella che ha conquistato i 5 continenti. Non esiste nessuna polemica su Mahmood. Sono dei cretini quelli che fanno sentire ‘diverso’ Mahmood, che per altro – lo dico in senso molto campanilistico – arriva dal mio stesso quartiere di Milano. Quindi si figuri se ho dei problemi nei confronti di Mahmood. Noi vogliamo aiutare i giovani, perché c’è un vero e proprio cartello che limita l’ingresso dei giovani italiani. In Francia c’è una legge simile da 40 anni”. Questa le parole di Alessandro Morelli, deputato della Lega, ad Agorà, su Rai Tre, sulla proposta di legge in materia di programmazione radiofonica della musica italiana. (red)