Roma, 19 feb – Boom di richieste di cittadinanza dall’ estero allo sportello anagrafe nel Comune di Sacile, in provincia di Pordenone: centinaia all’ anno per la “riacquisizione jus sanguinis” trasmessa dagli antenati emigrati in Sudamerica. Il picco – si legge su Il Messaggero Veneto – da Brasile, Venezuela, Argentina: i registrati nelle liste elettorali, su 16 mila sacilesi, sono 2.428. Numeri in crescita negli ultimi anni e tanti eredi di emigrati non hanno mai visto. “Ius sanguinis” è un’espressione giuridica che ha una forte rilevanza nel campo delle cause di cittadinanza: consiste nel riconoscimento del diritto di sangue, per nascita da un genitore che è cittadino italiano. È in contrapposizione al cosiddetto “ius soli”, cioè il diritto di cittadinanza per i neonati in Italia. Gli ordinamenti nazionali oscillano tra i due istituti. (Kgn)