Firenze, 19 feb – Un caso emblematico, quello di Enrico, ma certo non isolato. Il giovane ricercatore all’università di Pisa usufruiva di una borsa del Diritto allo studio universitario e di un posto alloggio. Una delle circa 14 mila borse che la Regione ormai da moltissimi anni eroga ogni anno accademico e che coprono il 100 per cento degli aventi diritto. Uno degli interventi per il diritto allo studio che la Regione, anche nell’ambito del progetto Giovanisì e tramite l’azienda regiponale DSU, mette in campo ogni anno. “In Toscana – spiega Monica Barni – il dettato costituzionale che impone di garantire la possibilità ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di proseguire gli studi fino ai massimi livelli è pienamente attuato. Nell’anno accademico in corso, il 2018-19, le borse di studio erogate sono state 14.513. Tutti gli studenti che avevano fatto domanda e ne avevano i requisiti hanno, come sempre, ricevuto l’assegno. Da quest’anno, poi, abbiamo anche inserito una ulteriore novità che allargherà la platea dei beneficiari, fissando l’Isee massimo a 23 mila euro”. (BIG ITALY / Red)