Trento, 20 feb – “Per l’ansia di non concedere soldi pubblici ai cittadini stranieri, pare verranno penalizzati anche i giovani trentini”. Il dubbio, scrive Il Trentino, rilanciando i temi di una interrogazione della consigliera provinciale del Pd, Sara Ferrari, è che i giovani “che si sposteranno all’ estero per un’esperienza lavorativa, quando rientreranno in Trentino, se si troveranno nella condizione di dover cercare lavoro, non avranno più diritto all’aiuto pubblico, perché non saranno in possesso del requisito di residenza che è stato ora introdotto e che prevede una residenza continuativa in Italia immediatamente precedente alla domanda di almeno due anni”. (PO /Kgn)