Roma, 20 feb – Sull’onda dell’entusiasmo per la mostra “Dimore” recentemente inaugurata al Mea – Museo dell’Emigrazione, arriva da Asuni, in provincia di Oristano, un caloroso invito alle arti contemporanee nell’ Isola. L’ idea – scrive oggi L’Unione Sarda – è di Antonello Carboni, curatore dell’esposizione insieme a Silvia Oppo (inaugurata pochi giorni fa e visitabile fino al 10 marzo), che rilancia l’idea del manifesto collettivo come strumento per rafforzare la produzione visiva made in Sardegna, con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso in cui le giovani generazioni siano protagoniste di un rinnovamento che investa l’intero settore artistico. Un entusiasmo progettuale – si legge – che si inserisce in un articolato processo di riflessione condivisa su cui l’amministrazione comunale di Asuni sta mettendo il proprio impegno, facendo del Mea un centro di dibattito su un tema caldo come quello dell’emigrazione. (Kgn)