Roma, 20 feb – Lui si definisce un insegnante (“ho un bellissimo rapporto con i miei studenti, mi diverto”), un artista (“sul palco cerco di trasmettere al pubblico tutta la mia passione per la musica”) e un organizzatore di eventi (“dirigo la prima stagione sinfonica del Teatro Politeama di Catanzaro”). Per la critica internazionale è uno dei più brillanti e versatili musicisti italiani della sua generazione. Certo è che Filippo Arlia, classe ‘89, pianista e direttore d’orchestra è un talento. Un talento che si è fatto apprezzare nella sulla sua terra, la Calabria, e in tutto il Paese. E che presto ha superato i confini nazionali: negli ultimi anni ha diretto prestigiose orchestre in tutto il mondo e ha tenuto 400 concerti come solista e direttore in più di 25 paesi. Arlia è da poco tornato da Mosca e a fine maggio sarà a Gerusalemme. Più in là tornerà in Egitto, in Romania, in Ucraina. Tra una tournée e l’altra, le lezioni al conservatorio di Nocera Terinese, in provincia di Catanzaro: “Ci sono tanti giovani talentuosi e noi rischiamo di farli emigrare perché non diamo loro i giusti ‘strumenti’. Un peccato. Anche mio nonno emigrò in Brasile. Era un commerciante. Cosa amava fare nel tempo libero? Andare all’opera”. Forse l’amore per l’opera era nel DNA di Aralia che – complice il fatto di avere due genitori musicisti -, si è avvicinato giovanissimo al mondo della musica che presto è diventato il suo lavoro: “Sono felice delle mie esperienze internazionali e suggerisco di farle anche ai miei studenti. Il confronto con altre realtà è importante. Negli ultimi anni ho viaggiato tanto – aggiunge Arlia – Brasile, Bulgaria, Polonia, Germania. Rimanere a lavorare in Italia è una scelta difficile ma poter fare lirica in Calabria mi riempie di orgoglio”. (BIG ITALY / SEGUE)