Roma, 21 feb -“Non è una fuga solo di cervelli. Sono cuori e braccia. Ci troviamo di fronte a una generazione-esodo non a una generazione Erasmus. I numeri dicono che siamo tornati all’emigrazione degli anni 70. Londra oggi è la quinta città d’Italia ad esempio. Troppo spesso ci si afferma in Italia più per le conosce che per la meritocrazia. La politica deve dare delle risposte. Prima di tutto ascoltare le esigenze di chi va fuori, poi ricordare che il rientro è difficile perché ricollocarsi nel mondo del lavoro in Italia ha le sue difficoltà. Vanno poi incentivati i contributi per chi torna in Italia. Vanno estesi gli sgravi fiscali”. Lo ha detto il deputato eletto all’estero del PD Massimo Ungaro intervenendo presso la Sala Nilde Iotti della Camera al seminario dal titolo “Giovani italiani all’estero. Rientro, popolamento, solidarietà”.
“Le comunità italiane all’estero vanno valorizzate – ha aggiunto Ungaro – ma bisogna cambiare mentalità. È necessaria una rivoluzione culturale. Ai giovani non possiamo dire ‘aspetta e mettiti in fila’. Le loro competenze vanno riconosciute e valorizzate”. (Gil)