Roma, 21 feb – “Io sono sempre stato inflessibile, un vero manettaro. Ma il caso Salvini, per noi grillini, è stata una cosa diversa”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il senatore grillino Michele Giarrusso, al centro delle polemiche per il suo gesto delle manette dedicato ai genitori di Matteo Renzi, dopo aver salvato Matteo Salvini dal Tribunale dei ministri. Ed esclude che si sia trattato di un voto di scambio: “Noi abbiamo difeso non Salvini, ma il ruolo del ministro dell’Interno, che deve essere libero di agire in nome e per conto dello Stato. Come, appunto, fece Salvini in occasione della vicenda Diciotti”. E di quel gesto delle manette dice: “Ero nervoso”, “i parlamentari del Pd erano tutti lì… alcuni, come Faraone, anche molto aggressivi… mi sembra ci fosse pure la deputata Morani…”, “è tosta, cattivella. E io ero teso, impaurito”, “mi gridavano in faccia, mulinavano i pugni, non fossero intervenuti i commessi non sarei riuscito neppure a passare… e poi senta, sa che c’è? C’è che io, umanamente, posso anche essere vicino a Matteo Renzi. Detto questo… i miei genitori sono belli e tranquilli a casa: e non è colpa mia se i genitori dell’ex premier sono invece inguaiati e agli arresti domiciliari. Non solo. Non è colpa mia nemmeno se da quelle parti è un continuo intrecciarsi di storie brutte, di padri e di banche, di famiglie strane…”. Interrogato se abbia sentito Davide Casaleggio poi dice: “L’ultima volta l’ho visto alla convention di Ivrea. Io ho sentito solo Di Maio. E’ lui che tiene i contatti”. (red)