Zurigo – Una delle sfide della tecnologia quantistica è riuscire a controllare e far compiere operazioni logiche ai singoli elementi – i quantum bit (o qbit), analoghi quantistici dei più familiari bit -, senza che il mondo macroscopico rovini la loro natura quantistica. Gli spin degli elettroni sono molto promettenti come qbit perché riescono a codificare le informazioni in un sistema binario quantistico, ma devono essere controllati per poter effettuare le operazioni logiche necessarie alla costruzione di un elaboratore. Un esperimento condotto nei laboratori dell’Università di Firenze dal team coordinato da Maria Fittipaldi e Roberta Sessoli, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Materials, apre la strada all’uso dei campi elettrici per la realizzazione di porte logiche quantistiche basate sugli spin. (9colonne)