Milano, 21 feb – Dallo studio emerge un calo dei ricavi delle Top 100 dovuto principalmente alle difficoltà incontrate dalle imprese del settore elettrico (fatturato sceso del 5% rispetto al 2016), penalizzate dalla flessione dei prezzi e della domanda. Di segno opposto le monoutility del gas che, dopo il forte calo rilevato nella precedente edizione, nel 2017 hanno segnato un aumento del fatturato del 12,2%. Le multiutility hanno incrementato il valore della produzione del 6,2%, seguite dalle monoutility del sistema idrico (+5%) e dei rifiuti (+4%).
La sostenibilità è sempre più al centro delle attività delle top utility italiane. Nel 2017 sono state 51 le aziende che hanno redatto il rapporto di sostenibilità, quattordici in più rispetto all’anno precedente e diciassette rispetto al 2015. Solo 31 erano però tra quelle tenute a farlo, mentre per le altre 20 è stata una libera scelta. Anche le certificazioni crescono, sia per quanto riguarda quelle di prodotto, sia per quelle ambientali, di efficienza energetica e di sicurezza sul lavoro.
Tra tanti dati lusinghieri ce n’è anche qualcuno in controtendenza oltre a diversi indicatori in diminuzione. Prosegue, ad esempio, il calo dell’indice medio di soddisfazione dei clienti, sceso a 80,4 dall’ 81,8 della sesta edizione del report, un fenomeno già mostrato anche l’anno passato. Alcuni indicatori segnano un peggioramento, come i tempi medi di rettifica della fatturazione (che sono saliti a 33,1 giorni dai 19,2 precedenti) e la qualità del servizio call center. Altri indici, come i tempi di risposta ai reclami o di attesa agli sportelli, si mantengono in linea con gli anni scorsi. Scendono, invece, i reclami dei clienti, la cui incidenza passa da 1,2% a 0,7%.
Innovazione e ricerca stanno diventando, come per tutte le imprese, fattori sempre più strategici nei piani industriali delle utility. La tendenza, soprattutto da parte delle aziende più grandi, è lo sviluppo di approcci cooperativi e di open innovation attraverso collaborazioni con start-up innovative. Prosegue l’impegno sul fronte della digitalizzazione. Le imprese paiono ormai coscienti della rivoluzione apportata da IoT, Big Data Analytics, smart technologies; il 74,4% delle aziende possiede sistemi già operativi o in fase di realizzazione per la raccolta e gestione dei dati di impianti, infrastrutture e forza lavoro mediante strumenti ICT, mentre il 32,6% ha dichiarato di avere dei progetti in fase di studio. (BIG ITALY / red)