Roma, 22 feb – “C’è da considerare l’esigenza di attuare fino in fondo l’articolo 42 della Costituzione che, nel riconoscere che la proprietà è pubblica o privata, ne demanda alla legge i modi di acquisto e godimento nonché la fissazione dei relativi limiti “allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”. In coerenza con tale disposizione, la individuazione di una autonoma categoria di beni comuni – distinti da quelli pubblici e privati – potrebbe consentire anzitutto di meglio perseguire il principio di solidarietà sancito dall’articolo 2 della Costituzione, da intendersi anche e soprattutto quale obbligo di gestire e conservare tali beni nell’interesse delle generazioni future”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico nel suo intervento al convegno “Lo Stato dei beni comuni: i sindaci nell’aula di Montecitorio” alla Camera, alla presenza di una folta delegazione dell’Anci.
(Sis)