Roma, 22 feb – Il governo interverrà per punire l’evasione fiscale. Lo ha detto in una intervista al Fatto Quotidiano il ministro della Giustizia Bonafede, lo ha confermato poi il vicepremier Luigi Di Maio. Bonafede ha assicurato: “Proporrò al governo di ritoccare verso il basso le soglie di punibilità per varie fattispecie di evasione fiscale. Il governo Renzi ha varato norme che sembravano consigli su come evadere, come scrissi in un mio post del 2015. E io vorrei che si tornasse alle soglie precedenti il suo esecutivo”. Di Maio oggi è tornato sul tema, spiegando che “le soglie di punibilità per gli evasori saranno nuovamente abbassate. L’evasione è un reato, grave, dannoso per lo Stato e per i cittadini. Sono contento che finalmente venga trattato come tale”. Di Maio coglie l’occasione per contestare l’operato dei governi precedenti: “C’è stato chi ha ben pensato di allargare le maglie della giustizia nei confronti degli evasori. Il governo Renzi, ad esempio, ha fatto sì che la punibilità per la dichiarazione infedele non scatti più a 50.000 Euro, ma dai 150.000 Euro. In pratica ha triplicato la soglia- Alfonso Bonafede, che ringrazio per impegno e passione, ha già deciso di proporre al Governo la cancellazione di questa vergogna e io sarò ovviamente al suo fianco”. “Noi – conclude Di Maio – vogliamo un sistema fiscale giusto, equo, ma chi evade sappia che pagherà per il danno che arreca a tutti quanti. Senza mezze misure. Mi sembra il minimo”.
(Sis)