L’Ordine dei giornalisti “è anacronistico. Oggi ci sono tante sfaccettature non imbrigliabili in schemi tradizionali: comunicatori istituzionali, social media manager, persone che hanno opinioni e capacità e a cui un editore fa un contratto. Anche sulla base della legge 4 del 2013 sulle professioni senza albo, perché non pensare a una trasformazione dell’ordine in una libera associazione di giornalisti, con garanzie deontologiche? Ecco, l’iscrizione può diventare un plus che uno ha. Stimoleremmo anche le attività di studio universitario di giornalismo: un modo per arricchire il curriculum”. Lo afferma Vito Crimi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega all’editoria, in una intervista a La Verità. (red)
