Pisa, 25 feb – «Mai prima d’ora erano stati coinvolti tanti centri di simulazione in chirurgia e mai era stato condotto uno studio randomizzato che confrontasse quattro metodi di formazione (uno tradizionale e le tre piattaforme disponibili per FRS) – ha commentato Andrea Moglia – I risultati di questo studio stabiliscono per la prima volta il livello di competenza da raggiungere e dimostrano l’efficacia del programma FRS a confronto coi metodi tradizionali. FRS può essere adottato da qualunque specialità che si affaccia alla chirurgia robotica ed è pensato per essere utilizzabile anche coi sistemi robotici disponibili in futuro. Il prossimo passo sarà rendere FRS un esame obbligatorio per abilitare alla pratica della chirurgia robotica, proprio come già avviene negli Stati Uniti per la laparoscopia (FLS) e la chirurgia endoscopica (FES), veri e proprio standard». Andrea Moglia presenterà per la prima volta in Italia i risultati dello studio al congresso CRAS, in programma a Genova il 21 e 22 marzo. Il lavoro del centro EndoCAS, che ha fornito il maggior contributo allo studio FRS, è stato elogiato da diversi esperti internazionali sulla formazione in chirurgia per la capacità del centro di completare la sperimentazione, nonostante la complessità del protocollo, dimostrando l’eccellenza della ricerca italiana anche in questo settore, nuovo e di forte interesse. (BIG ITALY / red)