Roma, 26 feb – “Appartengo ad ogni luogo perché da ogni luogo posso vedere il cielo”: con queste parole di Spinoza il presidente dell’Ispi Giampiero Massolo ha raccontato la figura di Staffan De Mistura, che questa mattina a Palazzo Giustiniani in Senato ha ricevuto il premio dell’Istituto di studi di politica internazionale per il 2018. Già inviato speciale dell’Onu per la Siria, protagonista di missioni internazionali che lo hanno visto ricoprire ruoli di vertice in tutte le aree più controverse del pianeta (dall’Afghanistan all’Iraq, dal Ruanda alla Somalia e ai Balcani) il diplomatico è nato a Stoccolma da madre svedese e padre di origini italiane della Dalmazia, ricevendo la cittadinanza italiana nel 1999 dal Consiglio dei ministri per i suoi meriti sul campo. “Essere cittadini del mondo non significa non avere nazionalità, ma appartenere al mondo e avere a cuore il mondo” sottolinea Massolo nel corso della cerimonia di consegna del premio dedicato alla memoria dell’ambasciatore Boris Biancheri e assegnato a “personalità che hanno contribuito rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo”. “Quella di De Mistura può senz’altro essere definita una vita al servizio della pace, con un percorso professionale che è partito dall’impegno per il Programma alimentare mondiale ed è proseguito con crescenti responsabilità nell’ambito delle agenzie delle Nazioni Unite – ha sottolineato la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati – Il suo prestigio personale e la sua unanimemente riconosciuta capacità di perseguire il dialogo tra i popoli, hanno dato lustro e prestigio all’Italia nel mondo. Una figura di primo piano che, oltre alla incessante attività diplomatica, ha dato prova di sé anche servendo il Paese con l’assunzione di responsabilità governative”. De Mistura, infatti, è stato viceministro degli Esteri con il governo Monti. (PO / BIG ITALY / SEGUE)