Trento, 26 feb – “Merita di essere ricordato a pochi giorni dalla sua morte Enrico Paniz, di 83 anni, i cui funerali sono stati celebrati lo scorso 24 febbraio nella parrocchiale di Lizzana (provincia di Trento) che molti – come scrive Mario Cossali su il Trentino – ricorderanno come calzolaio a Sacco in via Libertà, ma che altri più anziani avranno nel cuore come giovanissimo ciclista negli anni cinquanta con Aldo Moser e poi con la maglia della Faema, soprattutto parecchi anni dopo come promotore del ricostituito Veloce Club Rovereto, premiato per questo a Trento dall’ indimenticabile Corrado Pontalti”. “Calzolaio nella strettoia di corso Bettini, emigrato poi in Germania dal ’55 al ’65, tornò a Rovereto, -s i legge ancora sul quotidiano – lavorò in fabbrica, alla Pirelli, riaprì quindi la bottega di calzolaio e finì i suoi anni lavorativi presso l’ azienda Manica del solfato di rame. Ma il ricordo più bello di Enrico Paniz – conclude Cossali – è quello che lo rivede impegnato ad accogliere nella sua bottega di esperto ciabattino due ragazzi tossicodipendenti, seguiti in un difficile progetto di recupero dalla cooperativa Primavera. Si dimostrò generoso e giusto, come era sempre stato”.(Kgn)