Roma, 26 feb – L’Istat diffonde per la prima volta le stime preliminari del conto dei beni e servizi ambientali, che descrive il cosiddetto settore delle “ecoindustrie”. Tra il 2014 ed il 2017 il settore presenta una crescita in termini di produzione, valore aggiunto e occupazione. La produzione è aumentata complessivamente di 2,7 miliardi (valutazione a prezzi correnti) con un incremento del 3,6% nel confronto con il 2014. Il valore aggiunto è cresciuto di 3,5 miliardi di euro (+10,8%). Le unità di lavoro impiegate nel 2017 sono 17 mila in più rispetto al 2014 e segnano una crescita del 4,6%, superiore a quella relativa all’intera economia (3,2%. Il peso sull’economia italiana del settore dei beni e servizi ambientali vendibili (market) è rimasto stabile dal 2014 al 2017, con un’incidenza sulla produzione totale pari al 2,4%. Poco più bassa risulta l’incidenza sul valore aggiunto che, tuttavia, è salita dal 2,2% nel 2014 al 2,4% nel 2016. Le unità di lavoro impiegate nel settore rappresentano in media nel periodo l’1,5% dell’input di lavoro complessivo (con un massimo di 1,6% nel 2016). (red)