Roma, 26 feb – “La riforma del Codice degli appalti avverrà con una legge delega che invierò in settimana al Parlamento. Subito un decreto legge”. Così il premier Giuseppe Conte in una intervista al Sole 24 Ore: “Non abbiamo perso tempo. Appena eletti, fin dall’estate scorsa, abbiamo raccolto sul sito del ministero dei Trasporti circa 2.000 suggerimenti di modifica. Alcuni li abbiamo accolti inserendoli nella manovra economica, per gli appalti di entità più modesta. Per gli altri già questa settimana invieremo al Parlamento una legge delega apposita. Dopodiché procederemo speditamente con un decreto legislativo che conterrà la riforma organica del codice degli appalti. Siamo però consapevoli che il mondo produttivo e, in particolare, il settore delle costruzioni non può attendere. È per questo che, parallelamente, abbiamo elaborato uno schema di decreto legge al fine di anticipare alcune misure normative che potranno sbloccare, già dalle prossime settimane, vari cantieri e consentire la ripresa rapida delle opere. Naturalmente prima di vararlo incontrerò l’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili, ndr) per acquisire anche le loro valutazioni”. È prevedibile che regole meno stringenti sugli appalti facciano aumentare i casi d’irregolarità. In questi casi scatterà il commissariamento? “La legge anticorruzione è servita a chiarire che non siamo affatto tolleranti con furbi e corrotti. Anzi. Confidiamo che la normativa più severa introdotta consentirà di procedere per le vie ordinarie. Se necessario, ricorreremo tuttavia anche a rimedi straordinari, tra i quali il commissariamento”.
(red)