Roma, 26 feb – “A seguire il dibattito pubblico parrebbe che l’intero e corposo piano d’investimenti sia riduttivamente rimesso all’alternativa sì Tav/no Tav. In realtà, il progetto Tav corrisponde a una percentuale tutto sommato contenuta di tutte le opere che sono in corso di realizzazione. Nel merito il rispetto verso un modello di governo trasparente e sensibile alle istanze dei cittadini ci ha imposto di rivedere il progetto, a distanza di circa cinque lustri dalla previsione originaria. I giorni scorsi sono serviti ad approfondire il dossier. Ora comincerà il confronto interno per arrivare alla soluzione migliore non nell’interesse di un singolo partito, non delle imprese costruttrici o dei comitati a favore o contro, ma nell’interesse generale della collettività italiana”. Così il premier Giuseppe Conte in una intervista al Sole 24 Ore. Ed interrogato sull’analisi costi-benefici dice: “L’analisi è stata affidata a riconosciuti esperti e non è accettabile che venga messa in discussione la loro professionalità solo perché i risultati non sono di gradimento. Se emergerà la necessità di approfondire ulteriori aspetti chiederemo agli esperti già consultati eventuali ulteriori chiarimenti, ma è certo che questa analisi costituirà la base della nostra più ampia valutazione politica”. (red)