Roma, 26 feb – “Tutto Per Tutto” edito da Roi Edizioni racconta la storia di Enzo Muscia, operaio di Saronno (Varese) che è riuscito a ricomprare l’azienda che lo aveva licenziato e a riassumere i suoi colleghi. Insignito nel 2017 del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella, Enzo Muscia balzò agli onori della cronaca quando, dopo che l’azienda per cui era direttore commerciale decise di chiudere la filiale italiana e licenziare tutti i dipendenti, ipotecò la sua abitazione per rilevare l’azienda e riassumere i suoi colleghi. L’incredibile storia di Enzo Muscia è al centro del suo libro autobiografico. È lo stesso Enzo a raccontare la sua avventura nel libro: partito come operaio elettrotecnico e arrivato a ricoprire il ruolo di responsabile vendite all’interno del ramo italiano di una grossa società francese, quando nel 2011 la casa madre decise di chiudere l’attività e licenziare tutti i dipendenti, Muscia si trovò di fronte a una svolta inaspettata nella sua vita: decise di ipotecare la casa e investire tutti i suoi risparmi per rilevare e far rinascere l’azienda che lo aveva licenziato. Oggi l’azienda ha 38 lavoratori, tutti ex dipendenti, e un fatturato da due milioni di euro. Il fallimento della Anovo lasciò per strada oltre trecento famiglie lombarde. È in quel momento che Muscia si rese conto di non potersi più tirare indietro dinnanzi all’unica soluzione possibile, rimboccarsi le maniche in prima persona per tentare di colmare il vuoto lasciato negli stabilimenti di Via Banfi. Sono le parole del curatore fallimentare, anch’egli incredulo, a risvegliare la coscienza di Enzo: “Muscia, se ci crede, è lei che deve andare avanti…”. Lasciato solo a lottare contro banche e amministratori sordi, Enzo non si dà per vinto. “Se volete essere imprenditori alla mia maniera, quando vi dicono di non insistere, di addivenire a più miti consigli, voi insistete il doppio, siate irragionevoli, battete i piedi. Siate pazzi. È il solo modo, è la base dell’arte di arrangiarsi” scrive Muscia in un passaggio del libro. (Red)