Roma, 27 feb – “L’ipocrisia politica della Sen. Laura Garavini non ha limiti. Attacca il governo perché, sostiene, gli italiani all’estero ‘non potranno usufruire del reddito di cittadinanza’ se non dopo ‘dieci anni di residenza in Italia, gli ultimi due dei quali continuativi’. Però si dimentica di tutto quanto di buono è stato fatto finora per gli italiani nel mondo – presto 350 nuovi impiegati in arrivo nei Consolati di tutto il mondo, solo per dirne una -, i quali non vogliono il reddito di cittadinanza, ma servizi consolari efficienti”. Lo dichiara in una nota Anna Mastrogiacomo, coordinatrice MAIE Europa. “Durante lo scorso governo di centrosinistra, in particolare noi italiani nel mondo siamo sempre stati l’ultima ruota del carro, ci siamo sempre sentiti cittadini di serie B. Le cose hanno iniziato a cambiare soltanto con l’arrivo di questa legislatura – ha proseguito Mastrogiacomo -. E comunque se Garavini pensa che gli italiani all’estero sarebbero corsi in Italia per chiedere il reddito sbaglia; perché gli italiani nel mondo si sono creati oltre confine la propria vita, una propria dimensione: investono, lavorano, costruiscono, creano ricchezza. Vogliono che la loro vita quotidiana migliori lì dove vivono loro, in Germania, in Spagna, in America o in Africa. In Italia, chi se lo può permettere, viene a visitare i parenti e fare le vacanze”. (PO / Red)