Roma, 27 feb – “Ci troviamo a competere con università straniere che godono di risorse nettamente maggiori, dalla statunitense Harvard alle britanniche Oxford e Cambridge, e facciamo del nostro meglio per tenere alta la tradizione di eccellenza nel campo della ricerca e della didattica – commenta il rettore Eugenio Gaudio – la crescita della Sapienza è la risultante di sforzi comuni e condivisi all’interno dell’ateneo, che portano lustro al sistema universitario italiano nel panorama internazionale. Un risultato importante che registra un miglioramento complessivo, confermato dal numero crescente di iscritti in corso e dalla capacità di attrarre finanziamenti”. Prosegue il Rettore: “Il primato assoluto negli studi classici è il riconoscimento della centralità culturale del Paese: questo patrimonio costituisce la base valoriale fondante della nostra società e abbiamo il dovere di trasmetterlo ai nostri studenti, perché offre strumenti di analisi e competenze trasversali, che fanno la differenza anche in un mercato del lavoro in cui tecnologia e competenze tecnico-scientifiche si evolvono con estrema rapidità, diventando obsolete in poco tempo”. I dati del ranking evidenziano anche l’ottimo posizionamento della Sapienza a livello nazionale: l’Ateneo registra primati in 12 discipline e 1 macroarea e si colloca in seconda e terza posizione in altre 16 materie. (BIG ITALY / Red)