Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è intervenuto giovedì 28 febbraio alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Ateneo. Dopo il saluto di Giovanni Puglisi, Presidente del Consiglio di Amministrazione IULM, il Rettore Gianni Canova ha svolto la Relazione. Hanno quindi preso la parola Martina Bosin, rappresentante degli studenti e il cantautore-professore Roberto Vecchioni, con un intervento dal titolo “Canzone, emozione e comunicazione”, al quale è stato conferito il Diploma ad honorem del Master in Arti del Racconto. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Presidente Mattarella. Queste le parole del Capo dello Stato: “Ciò che nelle tante, profonde suggestioni che Roberto Vecchioni ci ha illustrato, consegnato e regalato è l’alternativa tra Creonte e Ulisse, è la scelta ineludibile per la strada di Ulisse, per la ricerca, per il dubbio, per l’importanza del dubbio, e della costante ricerca di sponde, di traguardi e di approdi nuovi – ha sottolineato Mattarella – In fondo è quello che ha detto con tanta chiarezza la rappresentante degli studenti quando ha evocato il dinamismo dell’innovazione e del progresso che ha appreso qui e che l’ha fatta maturare; quando ha evocato la capacità di essere pronti e capaci di affrontare gli eventi, gli imprevisti, le nuove sponde, i nuovi traguardi, le condizioni che si creano, di volta in volta, sempre nuove”. Secondo il Presidente della Repubblica, “questo è ciò che contrassegna l’esigenza che tutti avvertiamo: la capacità di guardare al futuro, di non essere prigionieri catturati dal presente, condizionati dal contingente. Il Magnifico Rettore ci ha ricordato un detto di Confucio. Io non aspiro a che il nostro Paese ragioni in termini di secoli – ha concluso il Capo dello Stato – sarebbe ampiamente sufficiente, e sarei pienamente soddisfatto, se si ragionasse in termini di decenni, con una capacità di essere pronti per affrontare il futuro, per progettarlo”. (red – 28 feb )

