Roma, 1 mar – Svolgere un’attività fisica costante, non fumare e avere abitudini alimentari corrette (prediligere quindi alimenti mediterranei ricchi, ad esempio, in fibre, proteine vegetali, grassi mono- e polinsaturi, vitamine e polifenoli ad azione antiossidante) rappresentano una valida protezione da queste malattie. Ma se gli anti-ossidanti assunti con gli alimenti sono fondamentali per la nostra salute, interessante appare la possibilità di aumentarne l’azione all’interno della cellula mediante la produzione, a livello mitocondriale, delle molecole di segnalazione redox. Queste molecole, migliorando la comunicazione intracellulare, sono in grado di modulare le attività ormonali e la risposta immunitaria che, insieme all’azione anti-ossidante, riducono lo stato infiammatorio dell’organismo, proteggendo le cellule e il DNA. Di questo nuova frontiera della medicina parlerà, durante convegno, il fisico atomico Gary Samuelson, docente all’Università dell’Utah (USA), il primo ad aver individuato soluzioni saline a base di H2O e NaCL, in grado di ristabilire e migliorare le azioni benefiche a livello cellulare.
Ad aprire i lavori, il Presidente del Cnr Massimo Inguscio e il direttore del Dipartimento di scienze biomediche del Cnr Tullio Pozzan. A seguire gli interventi, tra gli altri, di Roberto Volpe – ricercatore Cnr-Spp e curatore della manifestazione, di Stefania Maggi – dirigente di ricerca Istituto di Neuroscienze del Cnr di Padova. Moderano, Massimo Volpe, presidente SIPREC e Gianluca Sotis – Cnr-Spp.
(BIG ITALY / red)