Roma, 1 mar – Legambiente ricorda che sono 7,5 milioni i cittadini italiani che vivono o lavorano in aree a rischio e negli ultimi cinque anni sono stati stanziati già oltre 7,6 miliardi per il risarcimento dei danni provocati dal maltempo in Italia (dati Ecosistema Rischio 2017). Per interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, invece, sono stati stanziati 5,6 miliardi dal 1999 al 2018. Le priorità per Legambiente. È fondamentale migliorare la qualità dei progetti di difesa alla luce del nuovo contesto climatico e delle direttive alluvioni, acqua, habitat e dotarsi di strumenti adeguati per la loro valutazione e monitoraggio nell’esecuzione e nell’efficacia. Dare avvio immediato a una politica di delocalizzazione degli edifici più a rischio: interventi che, nonostante segnali incoraggianti legati anche a specifici atti normativi passati, stentano infatti ancora ad essere messi in pratica. Lo stop al consumo di suolo è indispensabile per mitigare gli effetti del rischio ed occorre quindi rafforzare e rendere maggiormente cogenti i vincoli di inedificabilità, soprattutto nelle aree a rischio. Ancora, la tutela, rinaturalizzazione e ripristino delle aree di esondazione e dei corsi d’acqua e, infine, interventi di riqualificazione urbana che tengano insieme rischio idrogeologico e rischio climatico. Tutto questo, infatti, si colloca in uno scenario per cui la tendenza è quella di un costante peggioramento delle condizioni climatiche che rende oggi non più rinviabile intervenire anche sul fronte dell’adattamento ad un clima che cambia, con l’obiettivo di salvare le persone e ridurre l’impatto economico, ambientale e sociale dei danni provocati. A tal proposito l’associazione ambientalista evidenzia che sono 437 i fenomeni meteorologici (riportati dalla mappa CittàClima.it) che dal 2010 a dicembre 2018 hanno provocato danni nel territorio italiano (264 i comuni dove si sono registrati eventi con impatti rilevanti che hanno provocato oltre 189 vittime e l’evacuazione di oltre 45mila persone a causa di eventi quali frane e alluvioni.