Anna Maria Bernardini De Pace è l’avvocato divorzista più famosa d’Italia, e a Circo Massimo su Radio Capital parla del caso di Olga Matei, la donna uccisa per gelosia a Bologna per l’omicidio della quale il tribunale ha dimezzato la pena al compagno avendo riconosciuto che questi avesse agito “in preda a una tempesta emotiva”. “Mi sembra di essere tornati alle scusanti del delitto d’onore, ad un atteggiamento misogino che non tiene conto della donna e che denota arretratezza culturale” spiega l’avvocato Bernardini De Pace. “L’atteggiamento di quell’uomo non è di amore ma di senso del possesso. Trovo contraddittorio parlare di tempesta emotiva e poi di teatrale tentativo di suicidio, che anzi dimostra che stava facendo una scena”. L’avvocatessa è contraria all’istituto del rito abbreviato per i femminicidi. “E’ una follia dare un premio perché i giudici risparmiano tempo”. Più in generale, rimane ancora un problema la violenza sulle donne e la persistenza della stigmatizzazione degli atteggiamenti femminili. “Sono trent’anni che seguo donne che non hanno il coraggio di denunciare… queste poverette denunciano e tornano a casa dal carnefice!”. In più oggi, secondo Anna Maria Bernardini De Pace “stiamo vivendo una deriva maschilista. Basti vedere il ddl Pillon” il quale “più che disegno di legge, bisognerebbe chiamarlo scarabocchio Pillon. A Milano lo chiamano Pilloff… o Pirlon…”. Il problema secondo la Bernardini De Pace è che oggi “non c’è un nuovo femminismo. Le giovani generazioni non si stanno rendendo conto che vivono felici perché noi abbiamo lavorato per loro”.
(PO / Sis)