“Matteo è stato carino, mi ha scritto ‘auguri segretario, in bocca al lupo e un abbraccio’”. Così Nicola Zingaretti apre il suo colloquio con Il Messaggero riferendo ai giornalisti l’sms del fair play di Matteo Renzi. E annuncia: “La mia prima mossa da segretario sarà simbolica e importante: andrò a visitare i cantieri della Tav il prima possibile”. Il governatore del Lazio, quindi afferma: “Se la mia segreteria sarà unitaria? Ancora non ci ho pensato. Vaglio essere comunque inclusivo”, “ora cambierò tutto e volteremo pagina. Vaglio un campo largo in cui non sarò il capo ma il portatore di tante istanze”. Quando ha detto che il Pd prenderà “un’altra strada” si riferiva a Renzi? “No, anzi secondo me Renzi mi ha fregato il titolo del libro… Tutti daranno il loro contributo, compreso Matteo”. E rivendica: “Questa è l’Italia che non si piega. Abbiamo superato gli elettori delle ultime primarie e smentito anche tutti i commentatori che davano la partecipazione sotto al milione di persone”. L’articolo riferisce i commenti dell’entourage di Zingaretti riferendosi al Nazareno: “Abbiamo espugnato la Bastiglia. Con questo risultato Nicola sarà più forte anche nei confronti loro”. (4 mar – red)