Roma, 5 mar – Come sottolineato nella presentazione di oggi, il progetto non intende limitarsi ad una fotografia dell’esistente, ma mira, con un’analisi dei risultati dei questionari e delle interviste, a fornire ipotesi di soluzioni ai maggiori problemi che saranno identificati, proponendo alle Autorità competenti ed alla rete creata nella fase progettuale, sistemi e tecniche, anche con i moderni strumenti informatici, per rispondere ai nuovi bisogni. Di rilievo la scelta di dedicare una parte della ricerca all’emigrazione Romena, a seguito di uno specifico accordo con il Ministero per i Romeni all’estero (MRP), che collaborerà anche all’identificazione dei Partner locali. La Romania risulta oggi il Paese europeo con il maggior flusso di mobilità verso l’esterno, con circa 3,6 milioni di cittadini romeni che vivono in un altro Paese. Nel 2017, i cittadini romeni in età da lavoro (20-64) residenti in un altro Paese UE ammontavano al 19,7% del totale dei loro connazionali residenti in Romania, di particolare interesse i legami con l’Italia in cui la comunità Romena è la più numerosa. Il Segretario Generale Schiavone ha ringraziato il Comitato di Pilotaggio di “Antenor” per aver scelto di presentare il progetto in anteprima alla Presidenza del CGIE, rinnovando l’appuntamento tra un anno per una prima analisi dei risultati. Tra i preziosi suggerimenti dei membri del Comitato di Presidenza quello di una partecipazione alla prossima Conferenza Stato Regioni e l’invito all’associazione Itaca ed al MAECI di valutare sia l’estensione del progetto “Antenor” ad altri paesi europei sia di valutare assieme la possibilità di riproporlo in altre aree geografiche del mondo.(Gif)