Roma, 5 mar – Il settore Tma (Tessile, moda e accessori) può vantare un fatturato che nel 2017 ha raggiunto i 94,8 miliardi di euro, con un’incidenza sull’export dell’industria manifatturiera italiana del 14,4%; nel comparto l’Italia è il primo Paese in Ue sia per valore aggiunto che per numero di occupati: sono questi i numeri contenuti nel rapporto “Lo stato della moda”, presentato in Senato nel corso di un evento promosso dal senatore M5S Gianluca Castaldi. “E’ la prima uscita ufficiale di Confindustria Moda – spiega il presidente Claudio Marenzi – un’associazione che nasce appena due anni fa ma che riassume in sé la storia del nostro sistema, raccogliendo associazioni nate addirittura alla fine dell’800″. Il numero uno dell’associazione confindustriale ricorda come quello della moda sia il secondo settore manifatturiero italiano per numero di addetti e il quarto per valore aggiunto, rappresentando più del 50% della bilancia commerciale positiva del nostro Paese”. “‘Lo stato della moda’ – aggiunge – va inteso – in un duplice significato: fotografia del settore ad oggi e una definizione orgogliosa del fatto che siamo il Paese della moda, che rappresentiamo la moda nel mondo. Sembreremmo non avere concorrenti diretti ma la realtà è diversa, e quella che è da sempre la forza del nostro sistema produttivo nel suo complesso, cioè una forte presenza di Pmi, in realtà può diventare la nostra debolezza: ecco dove abbiamo bisogno di un aiuto” aggiunge Marenzi, ricordando come “in passato siano risultati fondamentali i contributi all’internazionalizzazione erogati dal Mise”. (BIG ITALY / SEGUE)