Roma, 5 mar – “La grande partecipazione popolare alle primarie del Partito Democratico, che hanno dato a Nicola Zingaretti un forte mandato di guida del partito e di ricostruzione e rinnovamento del centrosinistra, ha avuto una sua significativa proiezione anche all’estero. Oltre diecimila persone hanno affrontato il disagio di non semplici spostamenti per recarsi a votare nei seggi e lo hanno fatto in tutti i continenti, nelle realtà di tradizionale insediamento emigratorio come in quelle divenute mete di nuova e qualificata mobilità”. Così i Parlamentari del PD all’estero Laura Garavini, Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Francesca La Marca, Angela Schirò, Massimo Ungaro. “Ma il dato politico più importante va sicuramente al di là della scelta tra i candidati – continuano i parlamentari dem -. Esso riguarda il fatto che in un momento di crescente marginalizzazione della nuova classe dirigente italiana nel contesto internazionale e di progressivo isolamento del Paese, migliaia di persone abbiano sentito di riaffermare un legame di fiducia con l’Italia attraverso il metodo della democrazia e la disponibilità a perseguire il superamento di questo miserevole presente”. “Le primarie del PD all’estero, dunque, non sono solo un passaggio interno di partito o un promettente segnale di rilancio di un centrosinistra rinnovato e competitivo, ma un atto di fiducia e di responsabilità verso il Paese, mentre l’attuale governo non perde occasione perché l’Italia diventi un imbarazzante caso internazionale – proseguono -. Da quando gli italiani all’estero possono partecipare direttamente alla vita politica e civile del Paese, il centrosinistra e il Partito Democratico sono stati sempre i riferimenti prevalenti, perché più degli altri incarnano l’immagine di un’Italia democratica, aperta, credibile, riformatrice che può avere credito e rispetto nel concerto internazionale. La partecipazione di questi giorni, dunque, ha per noi questo più profondo significato che – ne siamo certi – il nuovo gruppo dirigente del PD e l’intero partito sapranno riconoscere e valorizzare”. (Red)