Roma, 6 mar – “Il Lazio è la seconda Regione italiana per prodotto interno lordo, dopo la Lombardia, con un Pil pro-capite di 35mila euro. Grazie ad una posizione baricentrica nel Mediterraneo ha una notevole potenzialità di sviluppo sia in termini di trasporti aerei che marittimi. I numeri del trasporto aereo hanno, infatti, una valenza mondiale e Fiumicino è il primo aeroporto in Italia. L’export in alcuni campi di eccellenza, come l’aerospazio, rende il Lazio una Regione con una potenzialità di esportazione molto elevata. Vanta, inoltre, un’eccellenza nella ricerca ed innovazione, anche grazie alla presenza di sedi di centri ricerca, come l’ESRIN a Frascati, e di università pubbliche e private. In particolare per l’aerospazio sono circa 30mila ricercatori, che conferiscono al territorio una grande potenzialità e la possibilità di collaborare e competere” ha affermato l’ingegner Gerardo Lancia di Lazio Innova. “Ci sono quattro parchi scientifici e tecnologici, un alto numero di start up innovative tanto che il Lazio è la seconda regione italiana in questo campo in Italia. Dal punto di vista della spesa pubblica in ricerca e innovazione – ha spiegato Lancia – grazie agli occupati, il budget regionale, le iniziative al livello nazionale il Lazio è all’avanguardia. In particolare, per quanto riguarda l’aerospazio nel Lazio ci sono 250 imprese, dalle grandi alle piccole, incubate negli ‘spazi attivi’, che riusciamo a sostenere grazie alla collaborazione della Regione con l’Esa. Il fatturato del sistema industriale dell’aerospazio nel Lazio è pari a 5 miliardi di euro, di questi ben 2 miliardi sono di export, sommati ai 3000 ricercatori coinvolti nella ricerca pubblica e in istituti e organizzazioni private, si arriva – ha sottolineato Lancia – a un ecosistema di valenza mondiale, combinato ad una trentina di dipartimenti universitari che concorrono a sviluppare tematiche scientifiche. Il settore dell’aerospazio è molto ampio, tanto che oggi si parla di ‘space economy’, perché viene visto anche come opportunità di business, a cui possono partecipare pure privati. C’è una convergenza, infatti – ha concluso Lancia – di settori apparentemente non collegati nella tecnologia spaziale in cui lo spazio viene inteso come navigazione satellitare, esplorazione della Terra ed interplanetaria, sistemi di radaristica, sistemi di sicurezza, componentistica aeronautica e degli equipaggiamenti di bordo”. All’incontro a Lazio Innova ha preso la parola anche Giuseppe Oliva dell’Ice che ha ribadito l’impegno dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione a valutare forme di supporto alle aziende che intenderanno “presentarsi” al Maks. (BIG ITALY / pep)