La difesa è “sempre” legittima. Spinta da questo mantra, la maggioranza porta a casa anche alla Camera l’ok al disegno di legge che rafforza le tutele per colui che reagisce ad una violazione del domicilio, stabilendo di fatto che ogni tipo di difesa da violazioni del proprio domicilio è giustificato a norma di legge. Una legge fortemente voluta dalla Lega ma mal digerita da una parte del Movimento 5 Stelle, tanto che in 25 oggi non hanno preso parte al voto: ma dal blog della stelle il gruppo fa sapere che il fatto che la legittima difesa creerebbe una situazione di far west “è una fake news: le regole sul possesso di armi restano invariate. Non solo, è impossibile impedire che partano le indagini se un malintenzionato viene ferito o rimane ucciso, così come spetterà al giudice valutare caso per caso. Se chi ha agito per Legittima difesa verrà sottoposto a processo e dimostrerà la propria innocenza”. A compensare la manciata di voti perduti in quota M5S ci sono però quelli di Forza Italia, che ha votato a favore al provvedimento “perché siamo stati i primi nel 2015 a depositare una proposta di legge” spiega Mariastella Gelmini, anche se “questa non è la panacea di tutti i mali perché c’è ancora il rischio che le nuove norme vengano interpretate in modo restrittivo dal giudice, dal momento che i nostri emendamenti non sono stati considerati”. Protesta invece il Partito democratico: “Questa storia della legittima difesa è una grossa bugia – spiega Alfredo Bazoli – la giurisprudenza ha già allargato le proprie maglie e quasi tutte le inchieste aperte su chi si è difeso già oggi vengono archiviate prima del processo, a parte 4-5 casi all’anno. Assistiamo a un calo continuo di omicidi, siamo al livello più bassi dall’inizio della Repubblica, proprio grazie all’affermarsi del monopolio della sicurezza da parte dello stesso: proprio quello che state mettendo in discussione con questa legge”.