Roma, 6 mar – I dati parlano di oltre 5 milioni di italiani che vivono oltre i confini nazionali a cui vanno aggiunti milioni di italo-discendenti. La rappresentanza italiana all’estero è già “inferiore rispetto a quello che spetterebbe”, prosegue Schiavone sottolineando la proposta del Cgie e cioè aggiungere il numero dei parlamentari eletti all’estero a quelli su cui si è già ragionato nella proposta di riforma. Quindi i 12 deputati eletti fuori i confini nazionali si aggiungerebbero ai 400 previsti alla Camera (400 + 12) e i 6 senatori ai 200 previsti al Senato (200 + 6). Per far sentire ancora di più la propria voce in merito, si potrebbe anche pensare, afferma Schiavone, “di coinvolgere la rete dei Comites e delle associazioni, le ‘anime belle’ che rappresentano l’Italia in modo semplice, professionale e dal punto di vista delle eccellenze”, anche perché – riflette il segretario generale del Cgie – “sulla presenza dei nostri connazionali all’estero produciamo Pil”. E una fetta importante degli italiani all’estero è rappresentata dai giovani, protagonisti di un appuntamento importante tra poco più di un mese. Dal 16 al 19 aprile, infatti, a Palermo si terrà la Conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo. A oggi si prevede che “parteciperanno 101 giovani, 60% uomini e 40% donne”, ha detto Schiavone. Vari i temi che saranno affrontati, dalla ricerca all’imprenditoria fino ad arrivare alla formazione linguistica. L’obiettivo è “lavorare in prospettiva e mettere nelle condizioni i giovani di proseguire i lavori e costruire una rete”. (Sip)