Roma, 6 mar – L’aula del Senato ha bocciato la mozione per l’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero con 132 no, 104 sì e 2 astenuti. Palazzo Madama non segue quindi la strada della Camera, dove un analogo comitato è stato già costituito in questa XVIII legislatura. La mozione che ha visto come primo firmatario il senatore eletto all’estero Francesco Giacobbe è stata respinta con i voti contrari di M5S e Lega mentre il governo tramite il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano si è rimesso alla volontà dell’aula, confermando da parte dell’esecutivo che gli “italiani all’estero sono un aspetto fondamentale della politica estera italiana e rappresentano un tema che riveste una centralità strategica per il ministero degli Affari esteri”, ricordando come “il segnale di attenzione sia stato già dato nell’ultima manovra economica dove per la prima volta dopo tanti anni si è riusciti ad assumere al ministero degli Affari esteri 350 persone, tra cui 50 contrattisti destinati proprio alle sedi estere per poter fronteggiare fenomeni come la Brexit e la richiesta costante di maggiori risorse per consolati come quelli latino-americani. E soprattutto – aggiunge Di Stefano – si è riusciti a inserire l’aumento del fondo per la dotazione economica riferita ai contrattisti e permettere ai nostri consolati di lavorare a pieno regime là dove ce n’è davvero bisogno”. I gruppi di M5S e Lega, invece, hanno motivato il proprio no con la scelta di affrontare le tematiche per i nostri connazionali all’estero in Commissione esteri invece che in un Comitato “autoreferenziale composto solo da 10 senatori” come ha detto il senatore pentastellato Vito Petrocelli durante le dichiarazioni di voto. All’attacco le opposizioni, capitanate dagli eletti all’estero. ” Stranamente oggi non vedo più le firme dei colleghi del Movimento 5 Stelle, che originariamente avevano sottoscritto la mozione” afferma Giacobbe, sottolineando: “Il Comitato è stato istituito nel corso delle passate legislature, dalla XIV alla XVII, al Senato e alla Camera dei deputati, con il compito di approfondire condizioni, problemi e aspettative delle collettività italiane residenti all’estero. Alla Camera il Comitato è stato recentemente istituito anche per la XVIII legislatura. Non capisco come possiamo non fare lo stesso anche al Senato della Repubblica”. (SEGUE)