Roma, 6 mar – Le falle sui controlli dei migranti legate al Regolamento di Dublino “possono mettere in crisi il Regolamento di Schengen, creando situazioni diffuse di illegalità. Abbiamo fatto una proposta che stiamo portando avanti a livello europeo, talvolta in una situazione di condivisione con altri governi sotto il profilo dei principi ma poi quando si va alla fase operativa tutto finisce con il bloccarsi”: lo afferma il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, in audizione presso il Comitato Schengen. “La nostra idea – aggiunge – è che le persone che vengono salvate in mare debbano essere sbarcate per ragioni umanitarie ma in zone franche, in aree che non fanno scattare immediatamente tutti gli obblighi di Dublino. Chiederemo che ci sia una sorta di redistribuzione di queste persone tra gli Stati in maniera che più Stati europei possano condividere l’onere di fare tutte le verifiche. Così in caso di flussi massicci e di sbarchi ciascun Paese su numeri piccoli potrà più facilmente controllare, verificare e gestire. Su questo aspetto però non c’è consenso: è una situazione oggettivamente non europea come dovrebbe esserlo, ed è uno dei temi su cui l’opinione pubblica nei vari paesi europei è molto sensibile. Sarebbe uno dei grandi snodi in cui mostrare un’Europa più efficiente”. (Roc)