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RISO, CIA: SÌ ALL’INTRODUZIONE DI DOP E IGP

it@withub.it by it@withub.it
6 Marzo 2019
in Archivio News dal mondo
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Roma, 6 mar – Per arrivare a un significativo aumento del prezzo del riso è necessaria l’introduzione di certificazioni Dop e Igp. Così Cia-Agricoltori Italiani, reputando non basti l’etichettatura generica, in vigore dallo scorso anno, che sembrerebbe aver avuto un impatto poco rilevante sul mercato nazionale. In attesa degli effetti della clausola di salvaguardia sull’importazione del riso dai Paesi del Sud-Est asiatico, avvenuta poche settimane fa, occorre puntare sulle certificazioni Dop e Igp, in modo da premiare la qualità delle produzioni e legare sempre più il prodotto al territorio. La clausola di salvaguardia, d’altronde, incide solo su alcune varietà di riso, come l’Indica, che peraltro è già stata importata dall’Asia in grosse quantità prima dell’entrata in vigore dei dazi ed è presente in maniera consistente sul mercato. Secondo Cia-Agricoltori Italiani l’aumento di prezzo di diverse tipologie di riso autoctono ha origine negli squilibri del mercato. In particolare, per quanto concerne il rialzo del tondo, il fenomeno è legato alla scarsa produzione della varietà, che ha segnato un calo di 100mila tonnellate nell’ultima annata. Per il resto delle produzioni, i contenuti aumenti registrati sul mercato interno non sono tali da giustificare ottimismo. La posizione di Cia-Agricoltori Italiani trova peraltro conferma nei dati della broker company Oryzon, che mostra come il saldo complessivo della bilancia commerciale dei derivati di riso abbia fatto registrare una progressiva riduzione dei valori, scesi al di sotto di 400 milioni di euro. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, per risolvere i problemi del mercato del riso, aumentare in maniera significativa il prezzo ed evitare le fluttuazioni è, quindi, necessaria la valorizzazione del prodotto e l’introduzione di certificazioni di qualità. L’Italia resta il primo Paese produttore di riso in Europa, con circa 230.000 ettari seminati, oltre 100 varietà coltivate e una produzione nazionale stabilmente superiore a un milione di tonnellate. Cia-Agricoltori Italiani continuerà a mantenere alta la guardia sul tema, per tutelare l’agricoltura italiana e garantire un mercato globale più equo e di qualità. (Com)

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